Il post-Infantino è già iniziato: con un veto di Tebas per Al-Kehlaïfi

“Sarebbe un pessimo presidente della Fifa”.

Gianni Infantino è ancora in sella e fa di tutto per rimanerci, come abbiamo appena raccontato su Cercando Oblivia. Eppure c’è già chi pensa al dopo e lo fa ponendo veti.

Di questa situazione paradossale è protagonista Javir Tebas Medrano, avvocato dello sport ma, soprattutto, presidente della liga spagnola dal 2013. Personaggio ruvido, ambiguo, franchista mai pentito nonché sostenitore della formazione di estrema destra spagnola Vox, Tebas ha preso posizione stamani durante un’intervista rilasciata all’emittente francese RMC. Sollecitato sull’ipotesi che il nuovo capo del calcio mondiale possa essere Nasser Al-Kehlaïfi, Tebas si è dichiarato nettamente contrario.

Il presidente della Liga ha affermato che il plenipotenziario del Qatar per le questioni calcistiche (oltreché presidente del Paris Saint Germain e dell’European Football Clubs) è portatore di una visione elitaria del calcio, cioè l’esatto opposto di ciò che la Fifa avrebbe bisogno per ripartire dopo i disastri firmati da Fifantino.

L’ipotesi di candidatura del dirigente qatariota è emersa in questi giorni di crisi Fifa. Lui tace, ma non è affatto da scartare che stia già lavorando al percorso che lo porterebbe sulla poltrona Fifa. Ciò che – tocca dare ragione a Tebas – rischia di essere un rimedio peggiore del male.

Alla figura di Al-Kehlaïfi bisognerà dedicare una riflessione più approfondita. Se ne riparlerà.

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