L’Australia dà un segnale: non date per scontato lo schieramento anti-Infantino

Nell’articolo pubblicato ieri dal sito d’informazione Lettera43 e ripostato poco fa qui su Cercando Oblivia ho provato a fare un’analisi degli schieramenti che si sono formati pro o contro il presidente della Fifa, Gianni Infantino, meglio noto come Fifantino.

Nell’articolo riprendevo la dichiarazione congiunta firmata da tre confederazioni continentali (l’Uefa in rappresentanza del calcio europeo, l’AFC in rappresentanza del calcio asiatico e la Concacaf in rappresentanza del calcio di Nord America, Centro America e Caraibi), che hanno concordato una posizione anti-Infantino e ne sollecitano le dimissioni. E sostenevo che la compattezza all’interno delle tre confederazioni è tutt’altro che scontata, poiché le singole federazioni nazionali, al momento decisivo, possono fare da franchi tiratori e cedere alle lusinghe dell’infantinismo: che è quel metodo di governo, da sottosegretario democristiano della Prima Repubblica, fondato sulla distribuzione di denaro a pioggia per acquisire e mantenere il consenso.

Per dare un esempio del meccanismo, citavo la dichiarazione ufficiale rilasciata lo scorso 6 agosto dalla federcalcio messicana (FMF), con cui si ribadiva appoggio al peggior presidente che la Fifa abbia mai avuto nella sua storia.

Di fatto, questa presa di posizione spacca già il fronte Concacaf e lascia intravedere che defezioni analoghe potrebbero aggiungersi.

In brevissimo tempo è giunta una conferma di questa mia tesi. Ha provveduto la nota diffusa nella serata di ieri, 11 agosto 2026, da Football Australia, la federazione nazionale australiana. Che, va ricordato, dal 1° gennario del 2006 si è sganciata dalla confederazione dell’Oceania (OFC) per affiliarsi all’asiatica AFC.

Il testo pubblicato da Football Australia è un capolavoro di equilibrismo e ambiguità. Formalmente appoggia la posizione dell’AFC, ma nel contenuto non spende la minima parola su Infantino e sulla necessità che si dimetta. Vi riporto la traduzione del testo integrale, tre capoversi di pura ipocrisia:

Football Australia supporta la posizione espressa dalla nostra Confederazione, l’Asian Football Confederation, secondo la quale gli eventi delle settimane recenti devono adesso essere affrontati con azioni chiare e credibili allo scopo di rafforzare la governance, la trasparenza e il controllo all’interno della Fifa.

Il nostro obiettivo rimane assicurare che ci sia un processo trasparente e adeguatamente indipendente per capire cosa, come e perché sia successo, identificare in quale punto la governance, la comunicazione e il processo decisionale sono stati carenti, e assicurare che le dovute lezioni siano apprese e che le misure appropriate siano assunte per rafforzare questi sistemi e ridurre il rischio che queste circostanze emergano di nuovo.

Football Australia continuerà a impegnarsi attivamente e costruttivamente con e attraverso la nostra Confederazione, la AFC, e a fianco alle associazioni nazionali come la nostra, durante lo sviluppo di questo processo.

Una supercazzola nemmeno granché ben congegnata, ma indicativa abbastanza per far capire quanti franchi tiratori potrebbero annidarsi in ciascuna confederazione continentale.

Ciò che deve rendere una volta di più l’idea: Fifantino va abbattuto prima possibile. Ogni giorno di più al potere è per lui una possibilità di riorganizzare il suo potere putrescente.

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