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Appena fuori dall’erboristeria, vicino casa. Una biondissima signora straniera con la biondissima figliola in eta’ da asilo. La madre parla in una di quelle lingue dell’est europeo che al nostro orecchio suonano cosi’ ruvide. E ci fanno sembrare che un rimprovero pronunciato in quegli odiomi contenga un grado di severita’ più del normale. Non capisco
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Stamattina, stazione ferroviaria di Campo di Marte a Firenze. Nello spazio che e’ al tempo stesso biglietteria e sala d’attesa erano seduti due uomini trasandati. Parecchio trasandati. Qualcuno li avrebbe definiti barboni, ma io non so cosa questo termine significhi. Attorno a loro, sacchetti con gli scarni effetti personali e una chitarra. Uno dei due
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Vedi allungarsi il pomeriggio. E come se ogni volta fosse cosa nuova – come non capitasse ogni anno di questi tempi – ti meravigli di scorgere sull’orizzonte l’alone di porpora quando sono gia’ le 6. Vedi allungarsi il pomeriggio come se fosse vita nuova. Per non pensare che un altro ciclo annuale se ne sta
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Il bello del viaggiare in treno sta nel sentirsi particella mobile d’un dipinto. Per poi ritrovarsi sbalzati nello stupore. Osservi paesaggi che stanno li’ da sempre ma ogni volta immagini siano stato appena esposti. Come fosse una subitanea ostensione a beneficio dei viandanti. E a seconda della luce del giorno, o della direzione di marcia,
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Era da un po’ che non mi prendevo cura di questo blog. Un po’ per mancanza di tempo, un po’ perché mi pareva stesse diventando troppo simile a altre cose che faccio, una loro riproposizione. Per questo mi sono concesso una pausa: ho voluto rimeditarlo. Adesso ritorno perché ho deciso di mutarne la concezione. Sarà
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Cari amici, questo è l’articolo che oggi mi è stato pubblicato dal Riformista. Buona lettura. Una domanda: ma il signor Sacchi Arrigo ha capito d’essere di nuovo un dipendente della Federazione Italiana Gioco Calcio? Nel caso non gli fosse chiaro, qualcuno in FIGC gli ricordi che dallo scorso agosto egli è responsabile delle nazionali giovanili.
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Cari amici, questa è la nuova puntata della rubrica pubblicata lunedì. Buona lettura. Su Andrea Elefante della Gazzetta dello Sport rischiamo d’essere ripetitivi. Il nostro Andrew The Elephant Man è ormai pienamente lanciato in carriera, lo mandano al seguito della nazionale e gli fanno persino scrivere i corsivi. Il tutto avviene dal basso d’un talento
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Cari amici, questo è l’altro articolo che mi è stato pubblicato oggi. Buona lettura. S’ostinano a chiamarlo Piano Strutturale, e invece è soltanto l’ultimo draft della Città-Palinsesto. Firenze, incompiuta d’improvviso. Aggredita da un Millennium Bug su misura, che al volgere del XXI secolo ha prodotto un cortocircuito di retoriche pubbliche. Dov’è l’anima, e dove l’immagine