Perché Mare avvelenato è un romanzo da evitare (MOW.mag, 1 aprile 2025)

Riprende la serie delle stroncature. Per continuare. Buona lettura.

Va fatta una premessa. Ci si avvia a stroncare uno dei libri peggiori letti in vita nostra. Si tratta di Mare avvelenato, scritto da Elena Magnani e pubblicato da Giunti. Che a sua volta, come casa editrice, è ormai diventata la nuova Newton Compton. E non è un complimento. La premessa riguarda l’effetto nefasto che deriva dall’invenzione dei filoni in narrativa. Filoni che magari vengono inaugurati da romanzi e autori di livello alto, ma che purtroppo danno vita a una scia di prodotti e manufatti editoriali perlomeno discutibili, oltre a portare sulla scena autori che molto meglio avrebbero fatto a rimanersene nell’ombra. È stato così nel caso de Il nome della rosa di Umberto Eco. Gran romanzo, che però purtroppo ha prodotto la scia del giallo filologico. Da lì in poi è partita la devastante ondata dei marcellisimoni e fauna analoga.

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