Inchiesta sul mondo della medicina veterinaria – 1

Il lato oscuro dei veterinari: non è (solo) un mestiere per chi ama gli animali

L’amore non basta, è persino una motivazione fuorviante. Il mestiere da medico veterinario è una molto complessa. La distribuzione per profili professionali – aziendali e ambulatoriali – rimane disomogenea. La carenza di veterinari per gli allevamenti potrebbe mandare in panne il sistema zootecnico, mentre chi lavora sugli animali da affezione è a grave rischio burnout.

L’amore per gli animali. Chiedete a qualsiasi medico veterinario quale sia stato il motivo determinante per scegliere questa professione. La risposta, pressoché unanime, si orienterà sul sentimento di sollecitudine verso il mondo animale, sull’istinto di protezione e cura per le creature viventi non umane.

Ma, dato questo punto di partenza, può succedere di frequentare la prima lezione di un corso universitario in medicina veterinaria in cui il professore esordisce dicendo: «Se fra voi c’è qualcuno che si è iscritto a questa facoltà perché spinto dall’amore per gli animali, esca immediatamente da quest’aula».

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