La Serie A apre al POV Porno

Ok, so che la mia visione dell’episodio è deformata dalla passione per il porno. Passione mai negata, a differenza di quanto facciate molti fra voi (tanto maschietti quanto femminucce) che state leggendo queste righe e simulate degnazione allo stesso modo in cui simulate potenza sessuale (da una parte della barricata) e orgasmi travolgenti (dalla parte simmetrica della barricata).

Giusto questa deformazione mi porta a dare un’interpretazione unilaterale dell’acronimo POV. Che sta semplicemente per “Point Of View”, punto di vista. E che, nel linguaggio della produzione multimediale, indica la tecnica di ripresa che illustra la scena per come la sta vivendo uno dei protagonisti, anziché un tecnico terzo quale può essere un cameraman/woman (mettiamoci pure questa variante, nella lista delle correttezze politiche, che sennò Vera Gheno s’incazza).

Invece per me POV è uno dei millemila sottogeneri della pornografia. Sviluppato, fra gli altri, da Rocco Siffredi. Che ne ha fatto una forma d’arte pornografica a sé, oltreché un modo per abbattere drasticamente i costi di produzione. Pura logica industriale.

A ogni modo, dicevo che trattasi di mia deformazione. Che prepotentemente è stata sollecitata dalla prima applicazione, nel nostro massimo campionato di calcio, della cosiddetta RefCam, la telecamera da 6 grammi applicata all’orecchio dell’arbitro. Un artificio che permette al telespettatore di scoprire, con qualche grado di approssimazione, quale sia la visione dell’arbitro durante il gioco.

Questa novità ha trovato la sua prima applicazione durante la gara fra Juventus e Inter della terza giornata di campionato. Gara che, mentre scrivo queste righe, si è appena conclusa con la vittoria 4-3 della squadra bianconera. A inaugurare questa innovazione è stat l’arbitro Andrea Colombo, della sezione di Como. Quando l’annuncio è giunto, è parsa soltanto l’applicazione alla Serie A di un’innovazione che era già stata sperimentata nel corso del Mondiale Fifa per club, negli scorsi mesi di giugno-luglio, con la più generica denominazione di bodycam. E invece questo pomeriggio abbiamo scoperto che la versione italiana presenta una novità, che non è soltanto nel nome.

Nella versione che ci è stata presentata durante il Mondiale per club veniva mostrato il POV arbitrale relativo soltanto a fasi di gioco. Invece il POV proposto dalla Lega di Serie A va oltre. E mostra l’interazione personale fra l’arbitro e i protagonisti della partita: un duetto con Igor Tudor, allenatore della Juventus, o la stretta di mano con Francesco Acerbi dopo un fallo commesso dal difensore interista, con palla lontana, sull’attaccante juventino Dusan Vlahovic. Né le differenze si fermano qui, poiché riguardando le sequenze si scopre che i frammenti di POV italici vengono proposti praticamente in diretta, a differenza di quanto avveniva durante il Mondiale Fifa, quando le immagini della bodycam arbitrale venivano messe in onda con decine di secondi di scarto. E pensate un po’ al giorno in cui, in piena diretta RefCam, parte un bestemmione. Il trionfo del pornocalcio.

Appunto, la pornografia. Che, andando oltre la mera dimensione dell’industria XXX Rated, dovrebbe stare a indicare una produzione di spettacolo audiovisivo che abbatte confini sempre più minuziosi e intimi nella rappresentazione di una realtà. Non è necessario che si tratti soltanto dell’aggrovigliarsi di corpi in ebollizione. Piuttosto, è proprio l’ansia di rappresentare e vedere sempre qualcosa di più, di “mostrare oltre e più a fondo”. Soprattutto, la pornografia è negli occhi di chi riprende e di chi guarda. La pornografia siamo noi, che non per caso siamo spettatori paganti di un calcio che esibisce sempre di più in versione premium.

E allora è conseguente che ci venga mostrata, in presa diretta, la stretta di mano fra Acerbi e l’arbitro Colombo. E nello stesso solco si inseriscono l’invadenza del drone e del cameraman mobile, che dopo il gol del 3-3 juventino sono praticamente addosso al suo autore, Khéphren Thuram.

Non abbiamo ancora finito di metterci alle spalle le polemiche su “Mia Moglie”, che siamo già saltati nel perimetro di “My Referee”. Tutto molto phico, oh yes.

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