
In questi giorni un documentario sul sessismo e le molestie nel mondo del giornalismo sportivo francese ha fatto esplodere il bubbone. L’opera è firmata da Marie Portolano, giornalista parigina classe 1985 e volto noto della tv sportiva francese, e da Guillaume Priou. Il titolo è diretto, Je ne suis pas une salope, je suis une journaliste (Non sono una troia, sono una giornalista). Un’ora e 16 minuti di opinioni raccolte da Portolano fra le colleghe che condividono la traiettoria professionale e l’esposizione a discriminazioni e meschinità di vario grado. Con aneddoti sconfortanti, uno dei quali coinvolge la stessa autrice e chiama in causa un giornalista televisivo di primissimo piano in Francia: Pierre Ménès di Canal+.
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