“Penso di potermi fidare di te”
“Pensi…”
“Si’, insomma… mi sembri uno che sa mantenere un segreto”
“Segreto? Non so. Un segreto e’ finche’ non viene detto”
“Una cosa non detta non e’ un segreto. E’ una cosa che non esiste”
“Strana idea la tua… Comunque, non mi hai confidato nessun segreto”
“Magari sto per farlo”
“E perche’? Mi conosci appena…”
“Gia’. Forse e’ questa la condizione ideale per rivelare un segreto. Dirlo a qualcuno che non ne rimarrebbe turbato”
“E per chi sarebbe ideale? Per te, forse…”
“Si’, pero’ e’ un gesto di fiducia verso te. Dovresti apprezzarlo”.
“Non te l’ho mai chiesta la fiducia. Hai l’abitudine a concederla in modo cosi’ facile?”
“Ma che palle sei! E io che pensavo fossi una persona che capisce…”
“Credo di essere una persona che capisce benissimo. Per questo preferisco non conoscere i tuoi segreti. Vuoi solo parlarne, dirli a te…”
“’Fanculo, stronzo!”
(La chat s’interrompe)
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